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Area Studenti => Agorà => Topic started by: ɹǝǝuıƃuǝsɹǝʌǝɹ on 03-09-2012, 14:22:54



Title: La corte europea stabilisce che i downloads sono ri-vendibili
Post by: ɹǝǝuıƃuǝsɹǝʌǝɹ on 03-09-2012, 14:22:54
La Corte di giustizia europa ha stabilito che i consumatori hanno il diritto di rivendere software scaricato (legalmente, nota mia) come "usato", anche se il software viene venduto sotto una licenza che lo proibisce.

Il caso (pdf (http://goo.gl/0yaIz)) ha interessato Oracle, la società impresa di informatica, che ha citato una ditta tedesca, UsedSoft. Oracle concede ai clienti che hanno pagato per avere la licenza di scaricare copie (del software) dal loro sito web di usare lo stesso su fino a 25 computer, incluso l'acceso gratuito ad aggiornamenti, e lo fa sotto un accordo che da al cliente "un diritto utente non-trasferibile per un periodo illimitato, esclusivamente per i loro propositi di business interno".

UsedSoft concede che la licenza sia rivenduta, contravvenendo all'accordo Oracle. Essa compra l'accesso al sito di download dagli utenti, e lo rivende.

Alla corte è stato chiesto di considerare se la dottrina sul primo acquisto si applichi ai download. Per beni fisici, si è sempre pensato che i diritti esclusivi di distribuzione decadono dopo il primo acquisto. Perciò, per esempio, HMV può avere il diritto esclusivo di vendere il nuovo album degli One Direction, ma non possono impedire che si compri l'album e lo si rivenda – anche se fanno firmare qualcosa prevedntivamente. Si è deciso che quando si baratta il diritto a usare un software per un periodo illimitato con denaro, esso costituisce una vendita, e perciò si applica la dottrina sulla prima vendita.

Più importante, la corta ha anche sentenziato che il diritto agli aggiornamenti è pure venduto, impedendo un possibile aggiramento del giudizio. Oracle deve trattare i possessori di software di seconda-mano nello stesso modo in cui tratta i compratori di prima-mano per quanto riguarda gli aggiornamenti.

Il diritto a rivendere richiede ancora al primo compratore di rimuovere il software, e non permette di "dividere" licenze multi-utente e rivendere capacità inutilizzata. Ma questo non è un gran problema per gli utenti dell'era digitale.

Ad ogni modo, sebbene il giudizio dia agli utenti il diritto legale di rivendere software, non obbliga i rivenditori a rendere pratico l'esercizio di tale diritto. Se vuoi rivendere la tua copia di Angry Birds, devi dare il tuo intero account iTunes a chi vuole usarlo. Non si prevede che possa emergere (almeno ora) un mercato di rivendita proficuo.

(mia libera traduzione © 2012 me .coolio)
(fonte (http://goo.gl/X54iL))