Forum Informatica Unict

LAUREA TRIENNALE (D.M. 270/04) => Programmazione 2, 9 CFU => Topic started by: Daréios89 on 31-07-2010, 22:41:22



Title: Utilizzare il metodo mark()
Post by: Daréios89 on 31-07-2010, 22:41:22
Da tempo mi è stato detto che per evitare di leggere più volte un file si possono utilizzare le marcature, solo che non sono mai riuscito a farlo.
Se per esempio avessi un esercizio dove mi si chiede di leggere il file di input che non è altro che una pagina di un libro, e bisogna stamparlo scritto al contrario, cioè invertendo la prima con l'ultima riga e così via, io avevo in passato fatto la prima lettura per sapere quante righe ci sono nel file, e poi inserito in un array le varie righe.
Quindi dopo effettuavo una seconda lettura, ma non è molto efficiente.
Come si utilizza il metodo mark?
Ho provato a scrivere il codice, ma l'output è vuoto.

Code:
import java.io.*;

public class Invertirelerighe
{
public static void main(String [] args) throws IOException
{
FileReader reader=null;
BufferedReader buff=null;
PrintWriter out=null;

try
{
reader=new FileReader("input.txt");
buff=new BufferedReader(reader);
out=new PrintWriter("output.txt");

buff.mark(1000);

int righe=0;

while(buff.ready())
{
righe++;
buff.readLine();
}

String [] frasi=new String[righe];

buff.reset();

int a=0;

while(buff.ready())

frasi[a++]=buff.readLine();

for(int i=frasi.length-1; i>=0; i--)

out.print(frasi[i]+"\r"+"\n");
}

catch(IOException e)
{
}

finally{
if(out!=null) out.close();
if(buff!=null) buff.close();
}

}
}


Title: Re:Utilizzare il metodo mark()
Post by: ɹǝǝuıƃuǝsɹǝʌǝɹ on 01-08-2010, 01:17:14
1. Non ho capito come mai hai fatto in modo che l'istruzione
Code:
if(buff!=null) buff.close();
fosse scritta nel corpo del ramo "finally" del costrutto "try...catch", costringendo di fatto "main" ad essere un metodo che può lanciare "IOException".penso.

2. Sai a cosa serve il metodo mark? Come mai hai passato come parametro proprio 1000? Sai quando conviene usarlo? Sai che "costo" (in termini di risorse spaziali impiegate) ha l'utilizzo del metodo mark? Credo di essere io uno di quelli di cui tu parli quando dici che "ti è stato detto" (senza specificare da chi :boh).
Ad ogni modo, due sole letture da un file, considerato il costo spaziale di una operazione mark e quello che devi fare tu, non sono necessariamente un male .nono.

3. Viene esplicitamente richiesto di non leggere due volte dal file?

Mmm... dopo tutte queste domande che ti ho fatto, e dopo una breve ricerca tra i messaggi vecchi... credo che invece di aprire una nuova discussione, in realtà tu volessi continuare quest'altra (http://forum.sdai.unict.it/index.php?topic=7530.msg48183#msg48183). Ci ho azzeccato :-OK?


Title: Re:Utilizzare il metodo mark()
Post by: Daréios89 on 01-08-2010, 13:43:17
I costi del metodo mark non li conosco, il parametro passato a mark dovrebbe indicare quanti byte leggere prima che la marcatura possa diventare invalida (credo), ma non ho capito come usarlo.
Ad ogni modo, se in questo caso dici che una doppia lettura è più efficiente dell'utilizzo del metodo mark.. .whistling


Title: Re:Utilizzare il metodo mark()
Post by: ɹǝǝuıƃuǝsɹǝʌǝɹ on 01-08-2010, 17:21:24
Se nessun docente vi ha mai introdotto il metodo mark, certamente non siete obbligati a usarlo. Anzi, a volte, specie se non si sa cosa si sta facendo, è meglio evitare di usare cose non spiegate, altrimenti si fa più brutta figura usandole all'esame :boh.

Ad ogni modo, il costo in risorse spaziali di una invocazione al metodo mark è la creazione di un buffer grande al massimo quanto specificato come parametro di mark. Creare un buffer grande quanto il file di input a tutti gli effetti equivale a creare due buffer per la lettura, uno dei quali non più piccolo del file stesso. Si dirà che però la RAM (o comunque la memoria volatile) è più veloce del disco rigido, tuttavia su grandi quantità di dati, se comunque devo leggere dall'hard disk, è preferibile leggere due volte dall'hard disk che allocare buffer in memoria di, non so, 2 gb di dati, ad esempio, e questo è un fatto non trascurabile nella vita reale .nono.