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Author Topic: regole per appelli riservati a ripetenti e fuori corso  (Read 7731 times)
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Giuseppe Scollo
docente
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« Reply #15 on: 30-10-2013, 03:50:11 »

concordo con tutto quello che è stato detto!A maggior ragione se si è in corso, avere più possibilità di recuperare le materie rimaste indietro sarebbe un'opportunità più che giusta secondo me!
Come ho detto prima, una ragione per mantenere riservati gli appelli straordinari è essenzialmente logistica: se fossero aperti a tutti gli studenti, occorrerebbero le aule grandi, che in periodo di lezioni sono scarsamente disponibili. Sospendere le lezioni per renderle disponibili va a scapito della didattica proprio per chi segue le lezioni (verosimilmente occorrerebbe "accorciare" gli insegnamenti). Detto questo, torno ad osservare che la mia proposta non è necessariamente quella che consegue in modo ottimale, nei limiti delle risorse disponibili, l'obiettivo di mantenere gli appelli riservati agli studenti in significativo ritardo di carriera. Che non sia ottimale è esemplificato come segue.

Uno studente segue il I anno e consegue i crediti necessari all'iscrizione al II, pur senza superare l'esame X del I anno. L'anno dopo non consegue i crediti necessari all'iscrizione al III e perciò si iscrive al II da ripetente, ancora senza avere superato l'esame X. Nel suo terzo anno di iscrizione lo studente consegue i crediti necessari all'iscrizione al III anno, ancora senza aver superato l'esame X. Così, al quarto anno di iscrizione lo studente si iscrive al III anno in corso. Con la regola attuale, ma anche in base alla postilla che ne ho proposto, lo studente non sarebbe autorizzato a prenotarsi agli appelli riservati per l'esame X (del I anno)! Nel caso della mia postilla, il diniego dell'autorizzazione deriva dal fatto che
lo studente è stato sì iscritto da ripetente nella sua storia pregressa, ma solo al II anno, non al I anno, che è l'anno di riferimento per l'insegnamento X. Una diversa formulazione della postilla, che elimina anche questo tipo di paradosso, può essere la seguente (che ho proposto alla riflessione del Consiglio di Dipartimento):

   Possono usufruire di tale opportunità, per gli esami di insegnamenti
   pregressi, anche gli studenti in corso che siano stati iscritti quali
   ripetenti in precedenti anni di corso.


  Non è nemmeno detto che sia questa la soluzione ottimale al problema di favorire il recupero dei ritardi gravi, probabilmente è solo una approssimazione migliore della precedente. Per stabilirlo occorre caratterizzare con più esattezza la casistica dei "ritardi gravi". Rientra in tale casistica quello di un insegnamento X del I anno che deve sostenere uno studente giunto al III anno in corso senza avere ripetuto alcun anno? Se sì, allora si può riformulare la postilla così da ammettere anche questo, ma prima occorre capire se lo si può fare nei suddetti limiti di risorse. Una terza formulazione della postilla potrebbe essere la seguente:

   Possono usufruire di tale opportunità, per gli esami di insegnamenti
   pregressi, anche gli studenti che abbiano conseguito la frequenza
   dell'insegnamento in un anno accademico anteriore a quello precedente
   l'anno di iscrizione.


In questo modo, anche uno studente di III anno in corso, che sia stato sempre in corso, potrebbe usufruire degli appelli riservati per sostenere esami del I anno.

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