Pages: [1]   Go Down
Print
Author Topic: Esercizio 23 - Linguaggi Formali  (Read 123 times)
0 Members e 1 Utente non registrato stanno visualizzando questa discussione.
Sain
Matricola
*
Offline Offline

Gender: Male
Posts: 25



« on: 08-11-2018, 16:48:45 »

Nell'esercizio 23 nella pagina degli esercizi sui linguaggi formali viene chiesto se il linguaggio {anbm|n ≥k, m≥ k} è regolare prendendo un k qualsiasi.


Per dimostrare che un linguaggio è regolare, è sufficiente scrivere una espressione regolare che lo generi.

(Caso generale):
Una espressione regolare che genera il suddetto linguaggio è:
aka*bkb*  per ogni k∈N.

(Casi particolari):
Prendo un k qualsiasi, ad esempio k=0.
Una espressione che genera il linguaggio {anbm|n ≥0, m≥ 0} è:
a0a*b0b*=a*b*.

Prendo k=1.
Una espressione che genera il linguaggio {anbm|n ≥1, m≥ 1} è:
a1a*b1b*.

Continuando così per ogni k∈N.


A questo punto mi chiedo una cosa: in questo esercizio è corretto dimostrare che il linguaggio è regolare attraverso il "caso generale" oppure basta prendere un caso particolare (in cui k assume un valore qualsiasi)?
« Last Edit: 08-11-2018, 16:50:59 by Sain » Logged
Franco Barbanera
Moderator
Forumista Eroico
*****
Offline Offline

Posts: 3.027



WWW
« Reply #1 on: 08-11-2018, 17:52:12 »

Quello che tu chiami "caso generale" va benissimo.
I "casi particolari" sono inutili.

Al posto pero' di dire

Una espressione regolare che genera il suddetto linguaggio è:
aka*bkb*  per ogni k∈N.

E' meglio scrivere:

Preso  k∈N,
una espressione regolare che genera il suddetto linguaggio è:
aka*bkb*

FB
« Last Edit: 16-11-2018, 23:29:42 by ɹǝǝuıƃuǝsɹǝʌǝɹ » Logged
Sain
Matricola
*
Offline Offline

Gender: Male
Posts: 25



« Reply #2 on: 08-11-2018, 18:05:03 »

Grazie tante!
Logged
Pages: [1]   Go Up
Print
Jump to: